Pavimenti per esterni, cotto o pietra?

By 23 febbraio 2018Ambienti Esterni, BLOG
cotto o pietra

Rendere la propria abitazione accogliente, significa occuparsi non solo degli interni, ma anche dell’esterno.

Quanti di noi si soffermano a guardare le case che ci circondano, ammirando e sognando si averne una come quella che preferiamo? L’esterno di una casa è il suo biglietto da visita, indispensabile agli occhi di chi desidera acquistarla.

Scegliere la pavimentazione per la propria casa non è mai semplice e solitamente ci concentriamo su quella interna, dando meno importanza a quella esterna. In realtà la pavimentazione esterna fa da cornice agli elementi presenti intorno alla nostra casa, come il  giardino, i bordi piscina, i vialetti, i porticati e i vari accessi, dando loro un maggior valore estetico.

Il cotto e la pietra, sono i due materiali principalmente usati, e soprattutto quelli che riescono a valorizzare i nostri spazi esterni, dando quel tocco in più che trasforma la casa in quella dei nostri sogni.

Ma quale scegliere in base alle nostre necessità ed esigenze?

Ci sono alcune considerazioni da fare:

  1. l’esterno a differenza dell’interno è sottoposto ai vari agenti atmosferici: pioggia, neve, sole, ghiaccio, che possono mettere a dura prova le superfici, quindi il materiale deve garantire resistenza e durata.
  2. è necessario analizzare il terreno sottostante.

IL COTTO

I suoi primi utilizzi risalgono al XVI secolo. È ottenuto dalla lavorazione dell’argilla che viene impastata e poi modellata con acqua per ottenere la forma e dimensione desiderata. Successivamente viene lasciato essiccare e cotto in forni speciali a temperature elevate.

Per la manutenzione necessita di alcuni piccoli accorgimenti:

  • pulire utilizzando acqua e detergenti per pavimenti, non usare assolutamente prodotti a base di alcol o ammoniaca che potrebbero far perdere lucidità al materiale
  • aumentare la sua protezione effettuando periodicamente una ceratura e una verniciatura protettiva, usando un prodotto impregnante specifico per superfici porose.

Perchè scegliere il pavimento in cotto? Oltre a resistere molto bene agli agenti atmosferici, con il suo aspetto dona una bellezza naturale e antica. Il suo impiego copre vari utilizzi: pavimentazione a bordo piscina, forni a legna, rivestimenti, sottotetti, tetti, scale, gradini e molto altro.

LA PIETRA

Questo materiale è presente in tante tipologie e può dare vita a vari tipi di pavimentazione come ad esempio il pavè, una pavimentazione realizzata con cubetti di porfido, ottima per pavimentare strade, giardini, vialetti e porticati, ma è abbastanza impegnativo da realizzare e richiede una buona manutenzione; l’acciottolato invece è l’ideale per portici e giardino, è realizzato con ciottoli arrotondati che vanno incastrati in uno strato di sabbia.

Durante la posa della pavimentazione è possibile effettuare dei lavori di impermeabilizzazione per renderli oleo-idrorepellenti e facilitare la manutenzione, questo per evitare che la superficie si sporchi di olio grassi o acidi che la possono danneggiare. Se non fosse stato eseguito questo trattamento, è necessario lavare immediatamente con acqua mescolata ad un piccola quantità di acido muriatico.

Perchè scegliere la pietra? Innanzi tutto perché, grazie alle sue caratteristiche, è considerata eterna.
Tra le pietre più utilizzate troviamo:

  • il marmo, apprezzato per le sue particolari caratteristiche di resistenza e bellezza. L’eleganza dei colori e la sobrietà delle venature naturali, rendono il marmo la pietra più impiegata per la pavimentazione di ambienti di rappresentanza. L’unica nota negativa è nel fatto che la cura e la manutenzione costante non devono mai mancare. Dato il suo prezzo piuttosto elevato, il suo impiego è destinato ad ambienti sofisticati.
  • il porfido, è una roccia vulcanica molto resistente. È costituita da un impasto vetroso che le conferisce una superficie ruvida e antiscivolo, in grado di reagire bene agli agenti atmosferici. È commercializzato sottoforma di cubetti, lastre di differente spessore e in piastrelle; in genere non prevede una manutenzione continua.
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